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S01 EP08 · 01 ottobre 2026 · 4 min

"Ma come hanno fatto?” - Inception e la stanza rotante

InceptionChristopher NolanEffetti SpecialiJoseph Gordon-LevittCinemaDietro Le Quinte

Riassunto dell'episodio

Un viaggio dietro le quinte di una delle scene più iconiche della storia del cinema recente. Attraverso la genialità di Christopher Nolan, la troupe ha creato una struttura rotante di trenta metri per catturare la fisicità degli attori. Un omaggio al talento e al lavoro artigianale che rende eterne le grandi pellicole.

Trascrizione

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Guardando un film, vi siete mai chiesti, ma come hanno fatto a girare quella scena? Ecco, io me lo chiedo quasi sempre, e volevo aprire una piccola rubrica insieme a voi dove trattiamo questo argomento. Ciao, io sono Gianluca Scaramella e questa è Poltrona Popcorn. Chuck, si parla. Immagina di essere dentro un corridoio, è stretto, lungo e completamente vuoto. Davanti a te ci sono due persone che stanno combattendo, e fin qui niente di strano. Poi però succede qualcosa. Uno dei due viene scaraventato contro una parete, solo che quella parete improvvisamente diventa il pavimento. L'altro cerca di mantenere l'equilibrio, ma scivola. Poi il pavimento diventa una parete, la parete diventa il soffitto, e tutto continua a ruotare.

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Gli attori continuano a combattere come se la gravità fosse impazzita. Ecco, questa è una delle scene più iconiche di Inception, e la prima cosa che potresti pensare è ok, va bene tutto, ma questa è CGI? In realtà no, o almeno non nel modo in cui potresti immaginare. Per girare questa scena Christopher Nolan fece costruire un vero corridoio lungo circa 30 metri, ma c'era un problema. Come fai a far ruotare un corridoio di 30 metri? La risposta è abbastanza folle. Lo costruisci dentro una gigantesca struttura rotante. Il corridoio poteva infatti ruotare fisicamente, facendo un giro completo su se stesso, e quando dico che ruotava, intendo proprio che ruotava.

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Non era la telecamera a muoversi, era l'intero ambiente, quindi immagina di essere un attore. Sei dentro questo corridoio, il pavimento è sotto i tuoi piedi. Poi la struttura comincia a girare, all'inizio lentamente, poi sempre di più, e quello che prima era il pavimento comincia a diventare una parete. La parete diventa il soffitto, e il soffitto diventa il pavimento. Il risultato è incredibile, perché la telecamera rimane praticamente ferma rispetto al corridoio. Sono gli attori, gli oggetti e l'ambiente a cambiare posizione, ed è proprio questo che crea quell'effetto straniante. Ma la parte più assurda arriva durante la scena della lotta. Gli attori dovevano combattere mentre il corridoio ruotava.

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Questo significava che ogni movimento doveva essere studiato in relazione alla rotazione. Un pugno, che normalmente sarebbe semplicissimo, diventava molto più complicato. Perché, mentre tu lo tiri, il pavimento si sta muovendo, e mentre cerchi di rimanere in equilibrio la gravità continua a cambiare il tuo rapporto con quello che hai intorno. E, infatti, quella scena non è semplicemente una sequenza pazzesca, è una vera coreografia. Gli attori dovevano sapere esattamente quando muoversi, dove appoggiarsi e come reagire alla rotazione del set. E la cosa più bella è che questo trucco produce un effetto che la CGI avrebbe potuto ricreare, ma probabilmente non avrebbe avuto lo stesso risultato.

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Perché quando vedi Joseph Gordon-Levitt scivolare lungo quella parete, il suo corpo sta davvero reagendo a un ambiente che si sta muovendo, non sta semplicemente recitando davanti a uno schermo verde. E forse è proprio questo uno dei motivi per cui quella scena, ancora oggi, sembra quasi impossibile. Per qualche minuto Christopher Nolan non ti chiede di credere che il mondo stia ruotando, costruisce davvero un mondo che ruota e poi ci mette dentro gli attori e noi dall'altra parte dello schermo finiamo per dimenticarci una cosa fondamentale, che quello che stiamo guardando è cinema, non è un sogno. Anche se, considerando il film, forse la differenza non è poi così grande.

Trascrizione dell'episodio, generata automaticamente e rivista: possono restare imprecisioni.

L'autore

Gianluca Scaramella

Biografia in arrivo: chi è Gianluca Scaramella e perché ha scelto di raccontare questo podcast.