Riassunto dell'episodio
Le recensioni online guidano le nostre scelte quotidiane, ma quanto c'è di vero dietro a quel voto perfetto? In questo episodio esploriamo il mercato delle recensioni false, svelando indagini recenti e contromisure legali adottate dall'Unione Europea e dai colossi del web. Scopri quali indizi ti aiutano a smascherare i falsi digitali e perché una sana dose di scetticismo migliora i tuoi acquisti.
Trascrizione
Il mondo da un altro punto di vista. Paleseo. Benvenuti su Paleseo, orientarsi nel web con lo sguardo di un SEO. Io sono Alberto Di Maio, SEO specialist, e qui provo a rendere il digital marketing più chiaro e accessibile. In questa puntata parliamo di recensioni online. Prima di scegliere un ristorante, di solito guardiamo le recensioni. Prima di prenotare un albergo, guardiamo le recensioni. Prima di comprare una scopa elettrica da 80 euro, probabilmente passiamo 20 minuti a leggere le opinioni di persone che si chiamano cliente Amazon. E ci sta. Perché probabilmente le recensioni sono una delle cose più utili che internet ci possa offrire.
Prendono l'esperienza di chi è arrivato prima di noi e la trasformano in una scorciatoia. Solo che, come tutto ciò che riesce a influenzare le nostre decisioni, qualcuno ha ben pensato fantastico. Come posso monetizzarlo? Ed eccoci qui. Quando parliamo di recensioni false non dobbiamo immaginare un titolare di un ristorante che chiede agli amici, la madre, i cugini di scrivere magari carbonara eccezionale, personale e bellissimo. Dietro tutto questo in realtà esiste un vero e proprio mercato organizzato. È stato verificato che esistano siti specializzati, intermediari, gruppi Telegram e community social, create appositamente per mettere in contatto aziende e persone disposte a recensire prodotti o servizi che, in alcuni casi, venivano persino rimborsati dopo l'acquisto.
Altroconsumo, durante una delle tante indagini, ha individuato nove siti, canali Telegram e sette gruppi Facebook legati alla compravendita di recensioni. Nel 2024 il Tribunale di Milano ha disposto la chiusura di siti su cui era possibile effettivamente acquistare recensioni online da una causa di Amazon stessa. Il meccanismo contestato era particolarmente elegante nella sua bruttezza. Compri realmente il prodotto, lasci cinque stelle e alla fine ottieni il rimborso, parziale o completo. È interessante proprio questo dettaglio, perché effettivamente uno dei consigli più noti che si passa sui prodotti online è verificare che il prodotto sia stato realmente acquistato da chi lo recensisce.
Certo, è un buon segnale, ma una persona può aver comprato davvero il prodotto ed essere stata comunque incentivata a parlarne bene. Quindi verificato significa che possiamo essere più sicuri dell'acquisto, non necessariamente dell'entusiasmo della recensione. Vi faccio un esempio personale, piuttosto recente. Rendiamo l'ennesimo ramen bar nuovissimo aperto di recente a Roma per i fantastici nerd come il sottoscritto. Neanche dirlo, da parte mia ero lì ad un mese dall'apertura. Il locale aveva già 800 recensioni positive ed era un motivo in più per visitarlo. In estrema sintesi la cena non è stata né memorabile né cattiva, ma al pagamento del conto c'è stato proposto un gadget in cambio di una recensione su Google, senza chiederci un voto specifico, perché lì poi è un po' troppo esplicito.
Ma certo, se la recensione me la chiedi dopo il classico e molto diplomatico scambio, tutto bene, sì grazie, tutto buono. Se te la scrivo davanti agli occhi quella recensione io magari non metto 3 o 4 stelle, io metterò 5. E via a casa col portachiavi di Naruto. No, non l'ho preso. Questa chiaramente è una leva soft di marketing, quasi innocente. Quasi. Naruto a parte il fenomeno ha dimensioni tutt'altro che trascurabili. Nel 2024, Trustpilot, il portale di ha dichiarato di aver rimosso circa 4 milioni di recensioni false rilevate, equivalenti a circa il 7,4% di quelle inviate sulla piattaforma stessa in quell'anno. Amazon sostiene invece di aver bloccato nello stesso anno oltre 275 milioni di sospette recensioni false prima della pubblicazione.
Anche se queste alla fine sono numeri provenienti dalle piattaforme stesse, quindi da leggere come tali, ma abbastanza grandi da far capire perché esistano interi sistemi automatici dedicati a intercettarle. Anche l'Unione Europea si è occupata della questione. In un controllo coordinato su 223 siti, le autorità non riuscirono a confermare in 144 casistiche che venissero adottate misure almeno sufficienti per verificare l'autenticità delle recensioni. Almeno quindi il 55% dei siti controllati presentava potenziali violazioni della normativa su pratiche commerciali scorrette. Oggi infatti nell'Unione Europea non puoi semplicemente commissionare recensioni false o presentarle come opinioni autentiche dei consumatori. Chi pubblica recensioni deve anche spiegare se e come verifica che provengano da persone che abbiano realmente utilizzato o acquistato quello che stanno recensando, oppure dichiarare che non le verifica, rendendole quindi inattendibili.
Ma veniamo alla domanda più utile. Come facciamo noi ad accorgerci di una recensione falsa? Purtroppo non esiste il detective delle stelline. Una recensione scritta male non è necessariamente una recensione falsa. Magari il recensore scrive male. Una recensione entusiasta non è necessariamente falsa. Ogni tanto qualcuno è davvero felice dei prodotti che acquista. Al contempo una recensione lunga e dettagliata non è necessariamente autentica. Nel 2026 in piena era dell'intelligenza artificiale direi che abbiamo definitivamente superato il periodo storico in cui testo scritto bene significava essere umano. Per orientarsi meglio conviene verificare soprattutto gli schemi frequenti. Nell'ultimo mese 50 recensioni a 5 stelle su un'attività che prima riceveva una o due al mese?
Interessante. 10 utenti diversi che descrivono prodotto o servizio praticamente con le stesse parole? Interessante anche questo. Profili utente che in pochi giorni hanno recensito in modo entusiasta un dentista a Roma, un hotel a Madrid, due cover per iPhone e un ristorante a Caltanissetta? Molto interessanti. Poi ci sono le recensioni troppo generiche. Prodotto eccezionale, consigliatissimo, senza una sola informazione concreta su esperienza o prodotto. Questo chiaramente non significa che queste recensioni siano automaticamente false. Significa semplicemente che magari valgono meno. Personalmente tendo a fidarmi molto di più di tutte quelle recensioni che mi raccontano un dettaglio affidabile.
L'albergo è bello ma la stanza che dà sulla strada è rumorosa. Il ristorante è ottimo però sabato sera abbiamo aspettato 40 minuti il tavolo. La piastra per capelli funziona ma il cavo è cortissimo. Questa roba è oro e spesso sono proprio queste recensioni da 3 o 4 stelle a essere le più informative perché hanno meno bisogno di convincerti che qualcosa sia il paradiso o l'inferno. Questo però non significa che dobbiamo smettere di guardare le recensioni. Sarebbe una conclusione errata e da SEO sarebbe anche piuttosto autolesionista dirvelo. Google stesso spiega che il numero di recensioni e la qualità delle stesse possono contribuire alla visibilità del sito e delle attività locali e una buona reputazione online ha evidentemente valore anche molto prima del click sul sito.
Influenza quale ristorante scegliamo su Maps, quale hotel apriamo sui portali di prenotazioni vacanze e quale professionista decidiamo di contattare o non contattare. Le recensioni funzionano benissimo dal momento in cui smettiamo di considerarle una certezza. Non basta chiedersi soltanto ha 4,8 stelle, perdiamo quante recensioni ci sono, quando sono arrivate, cosa raccontano, come sono distribuiti i giudizi e magari come risponde l'azienda quando qualcuno si lamenta. Perché 100 opinioni autentiche, comprese cinque persone arrabbiate per motivi perfettamente comprensibili, raccontano un'attività molto meglio di una vetrina immacolata di cinque stelle. Ho un cognome scomodo per le battute del caso, ma il discorso era totalmente privo di satira politica, giuro. La prossima volta che state per comprare qualcosa quindi, leggete le recensioni, fidatevi, ma ricordate che dietro quelle stelline può esserci un intero mercato.
E siamo arrivati alla fine anche di questa puntata di Paleseo, orientarsi nel web con lo sguardo di un SEO. Io sono Alberto Di Maio e in caso di dubbio o domande trovi tutti i contatti miei e dei podcast in descrizione all'episodio. Ciao!
Trascrizione dell'episodio, generata automaticamente e rivista: possono restare imprecisioni.
L'autore
Alberto Di Maio
Biografia in arrivo: chi è Alberto Di Maio e perché ha scelto di raccontare questo podcast.