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S01 EP03 · 08 ottobre 2026 · 5 min

SOS Overthinking

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Riassunto dell'episodio

Dal panico alla prima ora di lezione fino al terrore dei voti comunicati in tempo reale ai genitori, la scuola moderna è diventata una fonte ininterrotta di stress. Imparare a respirare e a ridimensionare le aspettative è il primo passo fondamentale per superare il blocco e riscoprire l'importanza di dormire tranquilli la notte.

Trascrizione

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Il mondo da un altro punto di vista. La generazione Z parla. Ciao a tutti, io sono Giulia. E io sono Sofia. E questo è Do Not Disturb. Mettete il telefono in modalità aereo, perché oggi parliamo di una cosa che ci distrugge il cervello ogni singolo giorno: l'overthinking da scuola. No, vabbè, sono io, l'overthinking. Ne vogliamo parlare? Sì, ti prego. A che livelli sei oggi? Guarda, non ti dico nemmeno, alle stelle. Avete presente, dico, quando vi sdraiate sul letto, volete solo riposare e dormire, e il cervello di botto decide di ricordarvi: domani c'è scuola.

0:48

Ma sempre, proprio nel momento in cui magari stai per chiudere gli occhi, bum. Esatto. E poi parte quella vocina odiosa che non ti dico, che inizia a dire: ma hai capito l'ultimo paragrafo? E se domani ti chiama e se fa una domanda cattiva e non sai rispondere? Là proprio ciao, non dormi l'ora più. Ma poi, vuoi sapere qual è la follia? È che non è solo l'ansia della verifica in sé, è proprio un'ansia in generale che ti porti dietro ovunque. Ti rovina il pomeriggio, ti rovina il weekend, le serate, le passeggiate, tutto. Esatto. Per esempio il sabato sera, sei fuori con gli amici, ti stai divertendo e poi pensi alla verifica di martedì. È una malattia, te lo giuro. E poi non ne parliamo, il registro elettronico, il panico in classe e per di più le notifiche su WhatsApp e sul gruppo di scuola.

1:38

Ma vogliamo parlare della mattina dopo? Entri in classe, alla prima ora, con un sonno che lasciamo stare. E poi, proprio in quel momento, entra il prof. Si siede, accende il computer. Panico. Mamma mia, quel momento, lo odio. Il silenzio proprio tombale. Ma davvero, cioè in quel momento in cui apre il registro elettronico, scorre la lista per scegliere e interrogare. Sofia, io smetto di respirare. Divento letteralmente un tutt'uno con il banco. Tutt'uno. Ma io dico, ma chi è che non lo fa? Guardiamo tutti il pavimento sperando di diventare invisibili e poi dicono: volontario pesco io? No, guarda. Il panico vero, vero. Ma poi la cosa assurda dell'overthinking è come ingigantisce tutto.

2:24

Se prendi un brutto voto, o anche se è un voto leggermente più basso del solito. Tipo, che succede nella tua testa? Perché nella mia, guarda, non ti dico. Eh beh, perché io, il disastro più totale. Il mio cervello inizia a dire: ecco non capisci niente, la media crolla, ti bocciano, non farai mai l'università e poi finisce malissimo. Esatto, passiamo ad esempio da un 5 in chimica al fallimento totale della nostra vita in 3 secondi. È una follia. Ma poi, parliamoci chiaro, l'ansia cresce anche per colpa di quelle notifiche. Per esempio quando i voti arrivano sul telefono dei genitori in tempo reale. Ciao core. No, vabbè, quella è un incubo. Sei ancora magari in macchina, stai per tornare a casa e ti arriva quella notifica da parte di tua mamma dello screen del voto?

3:12

No, panico. Ma io dico, ma lasciatemi in pace, sono appena uscita da scuola, datemi il tempo di arrivare a casa e metabolizzare, no? Ma infatti, una volta addirittura si poteva gestire la cosa tranquillamente, tornavi a casa. Adesso sei sotto controllo H24 e poi c'è la parte peggiore: il confronto con gli altri. Una guerra continua, proprio una gara a chi prende il voto più alto. Lasciamo perdere. Poi quei classici secchioni da 9 e mezzo che non hanno mai un capello fuori posto e passano il giorno solamente a studiare. Esatto, quelli che magari poi ti fanno anche la scenetta prima della verifica che dicono: oddio non ho aperto il libro, prenderò 4 e poi ecco qua. E poi ovviamente, come al solito, prendono 10. E tu che hai passato la notte sui libri, non hai dormito, non hai chiuso occhio, per prendere semplicemente un 6 e mezzo, ti senti una fallita.

4:05

Sì, ma quanto mi fa arrabbiare questa cosa, però. Ragazzi, dobbiamo ricordarcelo, non ci paragoniamo a modelli che non esistono, siamo umane, cioè mica macchine programmate per accumulare i numeri sul registro. Esatto, un voto dice solamente com'è andata quella specifica ora di quel giorno, quella materia, ma non ti dice chi sei realmente tu. Infatti, dovremmo iniziare a dircelo più spesso, Sofi. La scuola, sì, è importante, ok, ma nessuno ci dice di non studiare, però...

4:50

Certo, ma infatti la salute mentale e riuscire a dormire la notte senza i crampi allo stomaco valgono molto di più. Ma assolutamente. Quindi ragazzi, se stasera siete a letto, a fissare il soffitto in pieno blocco da overthinking, fermatevi, fate un respiro. E ricordatevi che non siete soli in questa assoluta follia, ci sono moltissime persone che ne soffrono, un po' come una community. Esatto, e con questo vi salutiamo per questa puntata di Do Not Disturb. Grazie per averci ascoltato e ci sentiamo in una prossima puntata. E mi raccomando, respirate che un brutto voto non vi definisce. Ciao!

Trascrizione dell'episodio, generata automaticamente e rivista: possono restare imprecisioni.

Gli autori

Giulia Bove

Biografia in arrivo: chi è Giulia Bove e perché ha scelto di raccontare questo podcast.

Sofia Lulli

Biografia in arrivo: chi è Sofia Lulli e perché ha scelto di raccontare questo podcast.