Riassunto dell'episodio
Quanto incidono i social sulla nostra percezione della realtà e sulla capacità di tollerare i momenti di vuoto? Questo episodio affronta il paradosso della connessione costante che, paradossalmente, genera un senso di solitudine profonda. Scopri come un uso più consapevole dei dispositivi possa cambiare radicalmente il nostro benessere quotidiano.
Trascrizione
Ciao a tutti, io sono Giulia, e io sono Sofia, e benvenuti in una nuova puntata del nostro podcast. Allora, oggi affronteremo un nuovo argomento ma che ci è molto molto a cuore, ovviamente i social. Allora, adesso ti dico una cosa, tu dimmi se sono strana, eh? Dipende, che cosa hai fatto? Ieri ho controllato il tempo di utilizzo del telefono sulle impostazioni, no? E lo sai quanto mi risultava? Vai. Quattro ore e quarantadue minuti! Ma non mi dici nulla di nuovo perché ieri addirittura sei ore ci sono stata. Il mio telefono aveva addirittura scritto, stai superando la media giornaliera? No, però lo sai qual è la cosa grave? È che io non me lo ricordo che cosa ho fatto in quattro ore.
Cioè, non è che ho visto un film, sai, quelle cose. Non ho fatto nulla, letteralmente. È come se facessi un tuffo nello schermo, no? Esatto, brava. Tipo, apri Instagram per rispondere a un messaggio e subito dopo ti ritrovi su TikTok a guardare dei video che non volevi vedere. Sì, ma sai, magari, ecco, la cosa che non ci faccio neanche tanto caso, però mi spaventa un po', è che non è magari una distrazione che utilizziamo il telefono, ma è proprio un posto che magari noi ci viviamo. Che intendi, però? Tipo, no? Quando visitiamo un posto, la prima cosa che facciamo non è dire che è bello, ma subito faccio la foto. E quindi, in questo modo, magari, tendiamo a non goderci il momento, ma subito a immortalarlo per tenerlo poi nel nostro telefono.
È vero. Cioè, a me capita quasi la stessa cosa. Per esempio, stasera stavo al concerto di Geolier e la ragazza davanti a me ha ripreso tutto, ma veramente tutto, il concerto. A un certo punto proprio la memoria gli ha detto ciao. Sì, ma 13 minuti di video. Cioè, a volte, magari, sì, capita pure a me. E come hai detto tu, non mi godo proprio il momento, ecco. Sì, è quello. Non stiamo... È come se stessimo documentando la nostra vita, quindi sostituendo i momenti che magari invece potremmo vivere. Esatto, però... Scusa, però, perché secondo te lo facciamo? Cioè, siamo scemi? No, ma è come se fossimo progettate per farlo. Non stiamo più vivendo la realtà proprio per viverla, ecco. Ma semplicemente per documentarla e poi postarla.
Esatto, tipo come se non ci emozionassimo, no? Cioè, stiamo proprio diventando schiavi, tra virgolette. Però aspettate, eh, perché questo non è contro noi ragazzi. A volte anche grandi lo fanno. Sì, esatto, è un po' come se fossi un limbo in cui tutti potremmo cadere. Però la cosa importante secondo me è che bisogna capire che... diciamo che non è il nostro telefono a comandarci, ma siamo noi, cioè dobbiamo prevalere. Penso una volta, non mi ricordo cosa stavo leggendo, però ho letto che in media tocchiamo il telefono all'incirca 2.000 volte al giorno. Cioè, mi sembra una follia. Ma che dici? Sì, c'è 2.000, forse 2.617, quindi non ore, ma, bensì, tocchi.
È come se fosse un'azione della vita quotidiana. E sai invece quando è che lo tocchiamo di più? Quando siamo annoiati, per tipo 4 secondi, e in questi 4 secondi di fila, per esempio, sull'autobus, quando siamo al supermercato, con la mano in tasca, e lì subito lo andiamo a prendere. Lo sai, secondo me, qual è il problema? Non riusciamo più a reggere la noia. Sì, anche secondo me, diciamo che la noia è il posto prima, magari era il posto dove ci venivano le idee, e invece adesso non ce ne abbiamo mai. Non abbiamo mai un'idea, ecco, siamo sempre pronti a prendere il telefono, scrollare. Sì, però basta, mi stai deprimendo?
Allora, non è che dobbiamo però odiare i social, cioè il messaggio che noi vogliamo mandare, non è assolutamente questo. No, infatti, se no, poi mia mamma se ne esce dicendo che c'aveva ragione lei. Sì, infatti, cioè voglio dire, adesso secondo me dobbiamo anche vedere il lato positivo. I social hanno un aspetto positivo, possono anche trasmettere cose buone. Allora, adesso vi dico 3 cose, ok? Che secondo me i social non sono solamente la nostra rovina, come molte persone credono. No, sono d'accordo con te. Uno, possiamo imparare molte cose, prendere ispirazione, documentarci. Poi inoltre possiamo anche comunicare con le altre persone e conoscerne delle nuove. Cioè, potrebbero venire da ogni parte del mondo, no?
Esatto. E poi secondo me, per esempio, io l'utilizzo moltissimo per studiare, tipo tramite video, foto, oppure immagini, ma anche schemi. Per esempio su TikTok, trovo sempre l'ispirazione per gli schemi tipo sull'iPad con le applicazioni. Vedi? Quindi non fanno solo danni questi social. Però dobbiamo vero anche considerare magari qualche contro, ecco. Per esempio, secondo me uno dei più importanti è l'ansia. Cioè, magari vediamo sui social tutte le creator perfette, stupende, bellissime, con i vestiti stupendi. E quindi noi ci sentiamo magari un po' in difficoltà. Certo, ma dobbiamo sapere che non è così. Esatto. Poi la dipendenza.
Per esempio, apriamo TikTok o Instagram solamente per cinque minuti e poi finiamo per sprecare tempo. Ma mi succede sempre, magari ci passo ore senza neanche accorgermene. Esatto, è proprio quello. E poi infine, secondo me, anche le fake news. Cioè molto spesso girano cose false su persone e quindi tutti pensano che stia la verità quando in realtà invece non lo è proprio. Sì, in più non ci annoiamo più da quando abbiamo il telefono. Prima magari, se stavi due minuti in fila anche semplicemente per la cassa, magari pensavi a qualcosa. Adesso nel frattempo che stai in fila forse apri TikTok, Instagram, ecco. E quindi forse è come se il telefono si spegnesse, no? Esatto, è proprio questo. E è come se stessimo sempre connessi.
Però a volte il fatto è che ci sentiamo ancora più soli. Vero, il punto è questo. Non è che i social fanno schifo. Cioè nel senso non è che dobbiamo eliminarli della nostra vita e che magari a volte li usiamo male oppure senza neanche molta coscienza forse. Allora io direi che dobbiamo quasi cercare di trovare una soluzione per tutti quanti. Sì, però questa soluzione non ve la diremo subito. Esatto, dovrete aspettare la prossima puntata. Però intanto commentate e condividete le vostre idee. Grazie per averci seguito. Ci vediamo nella prossima puntata di... Do not disturb!
Trascrizione dell'episodio, generata automaticamente e rivista: possono restare imprecisioni.
Gli autori
Giulia Bove
Biografia in arrivo: chi è Giulia Bove e perché ha scelto di raccontare questo podcast.
Sofia Lulli
Biografia in arrivo: chi è Sofia Lulli e perché ha scelto di raccontare questo podcast.