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S01 EP02 · 31 luglio 2026 · 8 min

Viaggi aerei e dispositivi elettronici

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Riassunto dell'episodio

Analizziamo la crescente criticità della sicurezza aerea legata ai dispositivi elettronici con batterie al litio. Attraverso episodi recenti e l'analisi di esperti del settore, scopriamo perché il fenomeno della fuga termica rappresenta una minaccia concreta e quali regole seguire in cabina.

Trascrizione

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Ciao a tutti da Sandro Faraglia e bentornati su Ci Informi. Oggi parleremo di sicurezza dei voli aerei in relazione alle criticità che possono essere generate da dispositivi elettronici con batteria al litio. L'occasione ci viene fornita da due articoli pubblicati sul Corriere della Sera a firma Saverio Alloggio e Leonard Berberi. E tra cellulari, tablet, portatili, power bank, cuffie senza fili o smartwatch, chi più ne ha più ne metta ormai siamo circondati. E qualora ci capitasse di dovere effettuare un viaggio aereo e non potremmo portare a bordo due, tre, quattro, cinque di questi dispositivi.

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Allora il settore aeronautico lancia un vero e proprio allarme per la potenziale pericolosità delle batterie al litio nelle cabine degli aerei. Ed è una situazione che sta portando le compagnie aeree a un vero e proprio giro di vite nei confronti dei dispositivi elettronici. Ma come funzionano le batterie al litio e che problemi possono creare? Ce lo dice proprio Saverio Alloggio nel suo articolo in cui parla di celle che funzionano grazie al movimento di ioni di litio tra due elettrodi attraverso un elettrolita liquido. Ora il sistema è stabile finché resta però entro i limiti per cui è stato progettato, però se qualcosa dovesse andare storto come per esempio un difetto di fabbrica piuttosto che un urto o come accade più frequentemente un eccesso di calore, il meccanismo può degenerare in un processo chiamato thermal runaway, praticamente una fuga termica in cui il calore aumenta a dismisura fino a quando la struttura non cede e la batteria può rilasciare gas, fumo e anche fiamme.

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Per cui un dispositivo ritenuto innocuo di comune utilizzo può diventare una torcia e incendiare sedili, cappelliere e bagagli. E proprio a questo proposito vi voglio raccontare due episodi citati appunto in questi due articoli. Uno avvenuto il 7 luglio 2025, il volo Delta 1334 decollato da Atlanta procedeva tranquillamente quando però improvvisamente una colonna di fumo è cominciata ad uscire da uno zaino nella cappelliera, quindi ovviamente urla, dei passeggeri, panico, i piloti non hanno potuto far altro che chiedere un atterraggio di emergenza cosa che è avvenuta regolarmente. Ora a bordo c'erano 191 persone, nessuna vittima, non ci sono stati danni, fortunatamente solo tanta paura proprio per un dispositivo elettronico con batteria al litio che era andato a fuoco.

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Ancora, la sera del 19 maggio scorso, controllori di volo dell'aeroporto di Roma Fiumicino hanno ricevuto un'insolita richiesta dai piloti di un aereo EasyJet partito da Hurghada in Egitto e diretto a Londra con 180 passeggeri a bordo. Perché? Perché uno dei viaggiatori si è ricordato quando l'aereo ormai stava transitando sopra l'Adriatico e ormai erano passate tre ore dal decollo, dicevo uno dei viaggiatori si è ricordato di aver lasciato nel bagaglio in stiva un cellulare attaccato a un caricatore portatile. Ovviamente l'Airbus è stato fatto atterrare a Roma Fiumicino, non è successo nulla anche in questo caso, fortunatamente, però le persone hanno dovuto passare la notte nel nostro Paese perché le operazioni si sono prolungate e la partenza è stata riprogrammata per il giorno successivo.

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Ho sentito che anche all'inizio di questa settimana un PC portatile ha preso fuoco in una cappelliera durante un volo interno cinese generando anche qui scene di panico, urla che potete immaginare. Insomma è tutto per dirvi che questi episodi cominciano a essere un po' troppo frequenti. Le statistiche ci dicono che ce ne sono in media due a settimana che è un numero esiguo rispetto alle centinaia di migliaia di voli che decollano ogni anno, però noi dobbiamo prendere coscienza che sì, queste batterie al litio sono sicuramente comode ma nascondono una fragilità chimica che può trasformare un piccolo dispositivo in pericolosi inneschi e a ribadire questo concetto c'è anche Giancarlo Buono che è il direttore della sicurezza aerea della IATA, International Air Transport Association, che spiega al telefono di Leonard Berberi che questa delle batterie al litio è forse il rischio numero uno per la sicurezza dei voli nel mondo in questo momento.

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E poi c'è un'altra complicazione perché c'è il cambiamento delle abitudini dei viaggiatori che prediligono sempre di più i propri dispositivi mobili rispetto ai classici sistemi di intrattenimento di bordo offerti dalle compagnie. Inoltre i viaggiatori utilizzano anche le power bank per sopperire a eventuali scarichi di batterie. Ora capite che su un jet che può portare magari che ne so 300, 400 passeggeri ci possono essere 500, 800, 1000 dispositivi al litio e capite come tutto questo carico energetico se non gestito con attenzione può creare situazioni potenzialmente pericolose e allora che cosa fare?

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Bisogna osservare innanzitutto una regola: non portare mai i dispositivi mobili nel carico in stiva perché la stiva non è governabile dalla cabina, non ci si può intervenire durante il volo. Sì è vero ci sono i sistemi antincendio in stiva ma non è detto che il sistema antincendio riesca a governare completamente il fenomeno, a consentire di raggiungere l'aeroporto disponibile più vicino e limitare i danni. Ma se siamo su un volo intercontinentale queste condizioni difficilmente possono essere verificate, tanto più che se ci troviamo sopra l'oceano la situazione potrebbe veramente degenerare. Quindi portare sempre dispositivi mobili con sé in cabina e possibilmente tenerli vicini per poterli meglio controllare; un eventuale surriscaldamento, un'eventuale anomalia deve essere immediatamente segnalata al personale di bordo che è addestrato e formato per risolvere questi problemi ed è anche addestrato e formato per problemi più gravi come gli incendi che possono avvenire in cabina e non metterli in cappelliera perché possono finire dietro le valigie ed essere difficilmente recuperabili soprattutto quando succede qualche incidente. Dunque queste sono le regole, io spero che queste informazioni possano servire per sensibilizzare tutti sull'argomento. Basterebbe prestare attenzione a delle regole elementari come quelle che abbiamo detto per dare un nostro contributo importante alla sicurezza dei voli aerei e per far sì che le probabilità che possano avvenire questi incidenti possano essere ridotte al minimo. Vi ringrazio per l'ascolto e vi do appuntamento

8:03

a venerdì prossimo.

Trascrizione dell'episodio, generata automaticamente e rivista: possono restare imprecisioni.

L'autore

Sandro Faraglia

Sandro Faraglia

Biografia in arrivo: chi è Sandro Faraglia e perché ha scelto di raccontare questo podcast.