Riassunto dell'episodio
In questo episodio esploriamo l'importanza fondamentale della raccolta differenziata e del riciclo per ridurre l'impatto ambientale e i costi di smaltimento. Attraverso preziosi consigli e iniziative come il movimento Zero Waste, scopriamo come piccoli gesti quotidiani e il riciclo creativo possano fare la differenza per il nostro pianeta.
Trascrizione
Un saluto a tutti da Sandro Faraglia che vi dà il bentornato su Ci Informi. L'argomento della puntata odierna è un argomento che a me sta molto a cuore e che spero sia a tante altre persone. È quello della raccolta differenziata. E per fare qualche approfondimento sul tema ci avvaliamo del contributo del Giornale dell'Ambiente che ha un sito devo dire molto interessante che invito tutti a visitare e si occupa di rifiuti, di ecologia, di salute, di sostenibilità e tutela del territorio. Ora il fatto di separare i rifiuti domestici a seconda della tipologia, come sappiamo carta e cartone, piuttosto che il vetro, piuttosto che plastica o metalli o rifiuti organici, permette di riciclare correttamente molti materiali e quindi ne consente il riuso.
Ma non tutti i materiali sono riciclabili. Quello che non è riciclabile è il cosiddetto secco residuo o indifferenziato che è parte di rifiuto appunto non riciclabile ed è quello che va conferito in discarica e quindi bruciato negli inceneritori. E questo è uno dei motivi per cui è importante differenziare i rifiuti. Dovendo conferire soltanto il secco residuo ovvero l'indifferenziato e non il resto dei rifiuti che invece sono riciclabili, si riduce il problema delle discariche o degli inceneritori sul territorio e dei relativi problemi sociali ed ambientali. Inoltre lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati rappresenta la parte più costosa per i comuni e quindi per noi cittadini.
Dunque meno residuo secco produciamo, meno rifiuti inviamo in discarica e più risparmiamo. Come sostiene Ezio Bonanni che è un avvocato ambientalista, lui fornisce assistenza legale e difesa ai cittadini esposti o vittime dell'amianto, quindi di ambiente se ne intende. Dicevo Ezio Bonanni sostiene che il riciclo comunque non sostituisce la discarica e gli inceneritori ma ne diminuisce l'utilizzo con grande vantaggio per l'ambiente e anche per la sostenibilità economica rispetto al produrre prodotti ex novo. E quindi il riciclo e il riuso riducono il consumo, l'utilizzo di energia e l'emissione di gas serra associati.
Vogliamo fare un esempio di tutto ciò che è indicativo? Sempre sul Giornale dell'Ambiente leggiamo che la produzione di una tonnellata di carta riciclata richiede circa 400 mila litri di acqua e 5000 kWh in meno di quella richiesta dalla stessa quantità di carta nuova. Oltre a risparmiare poi la vita di 15 alberi che come sappiamo sono preziosi per la salute degli ecosistemi. Quindi immaginate 400 mila litri di acqua in meno e 5000 kWh in meno sono un risparmio insomma considerevole. Per carità anche la raccolta differenziata ha i suoi costi, la raccolta porta a porta ad esempio per chi la fa costa ai comuni abbastanza così come costa il trasporto, la gestione eccetera.
Inoltre i costi possono lievitare a causa di una differenziazione dei rifiuti a volte impropria da parte del cittadino. Infatti se la suddivisione dei materiali non avviene correttamente, la suddivisione intendo dire fin da casa nostra, oppure i materiali di diversa natura vengono mescolati anche se involontariamente, ecco questo può causare la contaminazione di interi lotti di rifiuti puliti e quindi questi rifiuti che normalmente sarebbero andati al riciclaggio invece devono essere trasportati in discarica, vanificando così il tanto auspicato riciclo. C'è anche un'affermazione da parte del magistrato, ex magistrato Gianfranco Amendola che in materia ambientale sulle colonne del Fatto Quotidiano afferma che la gerarchia comunitaria sui rifiuti colloca al primo posto la prevenzione e dice che il miglior rifiuto è quello che non viene prodotto, al secondo il riutilizzo e il riciclaggio, al terzo posto il trattamento con recupero di energia quindi i termovalorizzatori, relegando all'ultimo posto lo smaltimento in discarica e l'incenerimento puro.
Ora io concordo in pieno con Gianfranco Amendola dicendo che la cosa migliore sarebbe appunto non produrre rifiuti ma sappiamo che questo è molto difficile da realizzare in assoluto. Tuttavia c'è la maniera proprio di diminuire alla fonte senza farli neanche passare dalla raccolta differenziata. Sempre l'avvocato Ezio Bonanni e il Giornale dell'Ambiente ci parlano infatti di due iniziative molto interessanti che più che iniziative le definirei modi comportamentali e sensibilizzazioni alle buone abitudini. Dunque la prima riguarda un movimento che si chiama Zero Waste scritto zero waste con la prima W letteralmente rifiuti zero che è un ripensamento delle proprie abitudini di consumo per ridurre al minimo tutto ciò che può finire nella spazzatura ed è una sensibilizzazione ad acquisti consapevoli e ad intraprendere uno stile di vita che vada un po' nella direzione di abbassare lo spreco e anzi se è possibile ridurlo a zero.
Facciamo qualche esempio: quando andiamo al supermercato, molti di noi lo fanno già, utilizzare una borsa riutilizzabile scusate il gioco di parole piuttosto che utilizzare sacchetti di plastica, l'acquisto di liquidi alla spina intendo dire detersivi o altri prodotti per l'igiene che consentono appunto il riutilizzo del contenitore e la riduzione degli sprechi alimentari cercando di riutilizzare o volendo cucinare cibi avanzati evitando così di gettarli nella spazzatura oppure l'utilizzo di batterie ricaricabili piuttosto che quelle usa e getta o la sostituzione degli spazzolini da denti tradizionali quelli in plastica che non sono riciclabili per esempio con versioni in bambù compostabili o con testine sostituibili in modo tale da mantenere il corpo dello spazzolino e sostituire solo la testina.
Analogamente l'utilizzo di borracce o bottiglie di vetro al posto delle bottiglie o bottigliette in plastica, ancora la sostituzione di piatti, bicchieri, posate monouso con stoviglie normali o se non fosse possibile con versioni in materiale compostabile. Un'ultima cosa: quando si è in vacanza, quando siamo in vacanza per esempio in albergo la riduzione al minimo o almeno solo quando è necessario del cambio di lenzuola e asciugamani. Pensate che queste sono scelte che moltiplicate per milioni di turisti hanno un impatto tutt'altro che trascurabile. L'altra iniziativa di cui vi parlavo prima è interessante ed è quella che viene chiamata riciclo creativo dei rifiuti che non vengono buttati riutilizzandoli e ridandogli vita magari abbinandoli con la pratica del fai da te.
Su internet si trovano tante idee per riciclare da soli in modo creativo molte cose che vanno dai cartoni del latte a quelli della pasta, i contenitori delle uova, dalle bottiglie di vetro ai tappi, le vaschette di polistirolo e tante altre cose costruendo magari oggetti originali e spesso anche utili. Vogliamo fare un esempio che è abbastanza comune? Il pallet che come tutti sapete è quel bancale, quella pedana in genere in legno che ha una struttura piatta di forma quadrata o rettangolare che viene usata come base per appoggiare, raggruppare e spostare le merci. Ecco chi di noi non ha mai visto divanetti o mobili, mensole e tante altre idee realizzate appunto con i pallet?
Quindi in definitiva mi raccomando cercate di limitare i rifiuti, fate una buona raccolta differenziata e quando possibile cercate di riciclare in proprio prima di buttare. Magari fate sfoggio della vostra fantasia o aiutatevi con i consigli su internet e in questa maniera darete sicuramente un buon contributo alla salvaguardia e alla tutela del nostro tanto bistrattato pianeta. Io mi fermo qui omettendo volontariamente perché sarebbe troppo lungo argomenti collegati a questo tema ma altrettanto importanti come la differenziazione dei rifiuti nei contenitori cosa mettere in alcuni contenitori cosa non metterci oppure altri argomenti direi più preoccupanti che vanno dalle discariche abusive ai reati ambientali per finire ai rifiuti speciali ma tutto questo sarà oggetto di una apposita puntata.
Intanto vi ringrazio per l'ascolto e vi do appuntamento al prossimo episodio sempre su Ci Informi.
Trascrizione dell'episodio, generata automaticamente e rivista: possono restare imprecisioni.
L'autore
Sandro Faraglia
Biografia in arrivo: chi è Sandro Faraglia e perché ha scelto di raccontare questo podcast.