Riassunto dell'episodio
L'inquinamento atmosferico rappresenta oggi una delle minacce più gravi per la nostra sopravvivenza, con milioni di morti premature ogni anno in tutto il mondo. Si esplorano i legami tra agenti inquinanti, patologie neurodegenerative e tumori del polmone, evidenziando dati scientifici allarmanti. La puntata si chiude con proposte concrete di transizione ecologica ed energetica.
Trascrizione
Un cordiale bentornati su Ci Informi da Sandro Faraglia. Il tema che tratteremo oggi è quello dell'inquinamento e dei conseguenti effetti sul nostro organismo. Tutti noi sappiamo che l'inquinamento è dovuto principalmente al traffico veicolare che, detto per inciso, non sembra mostrare flessioni a dispetto dei rincari dei carburanti degli ultimi tempi. È dovuto alle emissioni da parte delle industrie, o alle emissioni conseguenti ad attività agricole o zootecnico intensive, e non ultimo alle emissioni dovute ai sistemi di riscaldamento domestico. Per approfondire questo argomento ci siamo avvalti della Fondazione Umberto Veronesi che sul suo sito pubblica delle informazioni molto interessanti.[00:47] Dunque, l'inquinamento atmosferico è oggi uno dei principali fattori di rischio ambientali per la salute umana. Secondo l'OMS, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'esposizione prolungata a livelli elevati di inquinanti causa ogni anno più di 8 milioni di morti premature in tutto il mondo e contribuisce in modo significativo allo sviluppo e all'aggravamento di numerose patologie. Gli effetti non si limitano all'apparato respiratorio perché il danno può coinvolgere anche il sistema cardiovascolare, il sistema nervoso, quello riproduttivo, con ripercussioni che vanno dal peggioramento di malattie croniche fino alla comparsa di tumori.[01:33] Ma come agisce l'inquinamento sul nostro organismo? In che maniera? Gli inquinanti atmosferici entrano nell'organismo principalmente attraverso la respirazione, in particolare attraverso le particelle che vengono chiamate PM10 e PM2,5 che sono quelle che noi convenzionalmente chiamiamo polveri sottili e che sono quelle che vengono rilasciate prevalentemente da traffico, industrie e riscaldamento. Quelle più grandi, le PM10, sono più grandi perché hanno un diametro inferiore uguale a 10 micrometri, un micrometro è un millesimo di millimetro, circa un decimo dello spessore di un capello, e si depositano le vie respiratorie superiori, mentre quelle più piccole, le PM2,5, che hanno invece un diametro inferiore uguale a 2,5 micrometri, possono raggiungere gli albeoli polmonari e addirittura passare nel sangue, diffondendosi in tutto il corpo, e così possono raggiungere organi e tessuti lontani, influenzando il funzionamento del cuore, del cervello, del sistema riproduttivo, e persino favorendo lo sviluppo di tumori.[02:48] E poi tra gli inquinanti vi sono anche alcuni gas come il biossido di azoto, gas tossico irritante, noto come uno dei principali inquinanti, fortemente legato ai motori a combustione, un po' come il monossido di carbonio. Ma esaminiamo quelli che sono gli effetti sulla salute da parte di questi agenti. Allora, l'inquinamento atmosferico è fortemente associato a problemi respiratori, può causare infiammazione delle vie aree superiori, con riniti, sinusiti, laringiti, oppure bronchiti croniche, può provocare la riduzione della funzionalità polmonare, la riacutizzazione dell'asma, l'aumento della suscettibilità alle infezioni. E l'inquinamento atmosferico è anche un noto fattore di rischio per le malattie cardiovascolari, agendo attraverso meccanismi che includono infiammazioni, alterazioni della coagulazione, aumento della pressione arteriosa e quindi malattie coronariche e ictus.[03:51] Inoltre studi recenti suggeriscono un tra l'inquinamento atmosferico e le malattie neurodegenerative come l'Alzheimer o il Parkinson che causano depressione, disturbi d'ansia e autismo. E infine abbiamo il capitolo tumori, l'IARC che è l'agenzia internazionale specializzata per la ricerca sul cancro dell'Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato l'inquinamento atmosferico esterno come cancerogeno per l'uomo, rilevando una relazione positiva tra livelli crescenti di particolato nell'aria e aumento del rischio di tumore del polmone. E anche l'Organizzazione Alcase che è un'organizzazione non profit esclusivamente dedicata alla lotta al cancro del polmone rileva che l'inquinamento atmosferico è uno dei principali fattori di rischio riconosciuti per il tumore del polmone tra le persone che non hanno mai fumato, perché per chi ha fumato è ancora peggio ovviamente in quanto l'esposizione ambientale si somma ad un rischio già presente.[05:00] E poi questo rischio non è uguale per tutti perché ci sono dei gruppi di persone più vulnerabili ad esempio i bambini che sono quelli che respirano più velocemente degli adulti e hanno polmoni, cuore e altri organi ancora in fase di sviluppo. Questo li porta ad assorbire in proporzione al loro peso corporeo una quantità maggiore di sostanze inquinanti e inoltre l'esposizione precoce può avere conseguenze anche al lungo termine, influenzando lo sviluppo dell'apparato respiratorio, del sistema nervoso e anche delle capacità cognitive. Poi ci sono gli anziani che rappresentano un'altra fascia ad alto rischio, poiché più vulnerabili a riacutizzazioni di malattie croniche a livello polmonare, quindi scompenzi cardiaci o diabete, addirittura l'inquinamento può aggravare queste condizioni e aumentare la probabilità di complicanze con conseguenze maggiore rischio di ospedalizzazione.[06:02] Poi ci sono le donne in gravidanza che meritano un'attenzione speciale. Infatti l'esposizione a determinati inquinanti può addirittura attraversare la barriera placentare e raggiungere il feto, con rischi documentati di parto prematuro, basso peso alla nascita, complicanze ostetriche. Insomma, questi effetti non riguardano poi solo la salute immediata del neonato ma possono influire anche sullo sviluppo futuro. Questo dunque è il quadro generale con una situazione non proprio rosea. Speriamo nei nuovi provvedimenti che si metteranno in campo per adeguarsi alle normative europee del 2030 che prevedono dei parametri più stringenti.[06:48] E concludiamo con le proposte che vengono in parte dalle campagne ma non solo anche da tante altre realtà. E quali sono allora queste proposte? Ripensare la mobilità urbana potenziando il trasporto pubblico e convertendo i mezzi elettrici entro il 2030. Oppure limitare l'accesso dei veicoli più inquinanti, rinnovando il parco auto cosa che è stata parzialmente fatta. Oppure creare una rete diffusa di aree pedonali e ciclopedaloni, sicuramente scoraggiando l'uso di auto veicoli a vantaggio di mezzi di locomozione più puliti. Oppure accelerare anche la riconversione degli impianti di riscaldamento domestico, pianificando l'uscita da gasolio e carbone e promuovendo soluzioni efficienti e rinnovabili come ad esempio le pompe di calore o aggiungo io utilizzando anche l'energia geotermica di cui secondo me si parla sempre poco.[07:52] Ricordo che l'energia geotermica è quella energia che permette di estrarre calore dal sottosuolo e portarlo in superficie. Un buon risultato può essere ottenuto anche dall'efficientamento energetico degli edifici. Si può intervenire sul settore anche agrozootecnico, in particolare nel bacino padano che è molto inquinato, riducendo gli allevamenti intensivi e le emissioni di metano e ammoniaca. Insomma si devono accelerare le procedure di miglioramento dei parametri che gestiscono la qualità dell'aria. E concludiamo ribadendo, come dice anche l'organizzazione Alcase, che ogni giorno inaliamo diverse migliaia di litri d'aria. È l'unica sostanza che introduciamo nell'organismo senza sceglierla, senza leggere un'etichetta, senza poterne fare a meno nemmeno per pochi minuti.[08:46] E allora vale la pena chiedersi che aria sia e fare azioni concrete per migliorarla. Grazie ancora per l'ascolto e ci sentiamo alla prossima puntata di Ci Informi.
Trascrizione dell'episodio, generata automaticamente e rivista: possono restare imprecisioni.
L'autore
Sandro Faraglia
Biografia in arrivo: chi è Sandro Faraglia e perché ha scelto di raccontare questo podcast.