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S01 EP01 · 23 luglio 2026 · 5 min

Collateral

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Riassunto dell'episodio

In questa puntata di Poltrona Popcorn esploriamo Collateral, l'iconico thriller metropolitano diretto da Michael Mann. Saliamo sul taxi di Max, interpretato da Jamie Foxx, preso in ostaggio dal killer Vincent, un glaciale Tom Cruise lontano dai suoi consueti ruoli da eroe. Tra aneddoti sulla produzione e un'analisi psicologica dei protagonisti, riviviamo una notte carica di pura tensione.

Trascrizione

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Il mondo da un altro punto di vista. Poltrona Popcorn — film, registi e il grande schermo. Ciak, si parla. Immaginate di essere un tassista di Los Angeles, uno dei tanti, uno di quelli che passano le notti a trasportare sconosciuti da una parte all'altra della città, ascoltando frammenti di vite che non vi appartengono e che per certi versi neanche vi interessano. Siete una persona normale, un cittadino modello, e come ogni notte la vostra macchina si trasforma in un via vai continuo di facce, storie e silenzi. Poi però ad un tratto sale lui, un uomo elegante, calmo, sicuro di sé, che vi fa anche qualche battuta.

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E a un tratto vi fa una proposta semplice che non potete rifiutare, ovvero accompagnarlo per tutta la notte in 5 posti della città, il tutto in cambio di 600 dollari più una mancia. Ecco, in quel momento il vostro cervello dice una cosa sola: "Wow, stasera soldi facili", ma c'è un dettaglio che nessuno vi ha detto: quell'uomo è Vincent, e Vincent per lavoro uccide le persone. Michael Mann, regista di capolavori come Heat - La sfida, dove vediamo un fantastico Al Pacino e un formidabile Robert De Niro, in questo caso trasforma una semplice corsa notturna in un viaggio soffocante dentro una Los Angeles fredda, vuota, e Tom Cruise abbandona il solito ruolo dell'eroe e diventa uno dei killer più inquietanti della sua carriera: un uomo glaciale, metodico, imprevedibile.

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Dall'altra parte Jamie Foxx interpreta Max, un tassista intrappolato in una notte che gli cambierà la vita per sempre. Collateral non è solo un thriller, è una corsa continua tra tensione, paura e sopravvivenza dove ogni semaforo rosso potrebbe essere l'ultimo. E mentre la città scorre fuori dal finestrino, a voi spettatori resterà solo una cosa da fare: sperare che Max riesca ad arrivare vivo all'alba. Ciao, io sono Gianluca e questo è Poltrona Popcorn, ciak si parla! Ora, prima di addentrarci brevemente nel personaggio di Vincent, voglio lasciarvi delle curiosità in merito a questa pellicola. La prima riguarda gli incassi: un film che è andato benissimo, ha incassato 220 milioni rispetto ai 65 milioni spesi, di cui sette di questi milioni incassati sono stati effettuati in Italia, dove i primi due nel primo weekend.

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Collateral è ambientato a Los Angeles, ma in verità l'80% delle riprese sono state girate a New York. Un'altra caratteristica è l'ambientazione di questo film, un'ambientazione cupa, grigia, ostile, che per certi versi vede una città che ti rema contro. Beh, questa atmosfera che ha reso iconico per certi versi questo film è dovuta al fatto che, oltre ad essere girato interamente in notturna, è stato girato in alta definizione digitale, che ha permesso così a Michael Mann di costruire questo ambiente. Ultima curiosità che vi voglio lasciare riguarda il cameo di Jason Statham in una delle scene iniziali dove si scambia la valigetta con Vincent.

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Ecco, in quel momento Jason Statham sta interpretando Frank Martin, che però è il protagonista del franchise Transporter. Film, anzi uno dei tanti film, che però non è stato mai girato da Michael Mann, quindi in questo caso Michael Mann nelle sue tantissime interviste ci ha voluto far sapere il suo piccolo amore per Transporter, dove ha voluto inserire il cameo di un personaggio che in verità non gli è mai appartenuto e ci ha tenuto a farci sapere che Vincent e Frank Martin fanno parte dello stesso universo cinematografico. Ora, prima di lasciarvi, voglio dedicare pochissimi secondi al personaggio di Vincent e fare così una mia riflessione.

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Come vediamo nella pellicola, Vincent è un sicario, quindi un uomo freddo, metodico, con l'empatia pari a zero, ma in questo viaggio con Max vediamo un Vincent fare domande anche personali al tassista, quindi per certi versi vuole creare un rapporto umano. Non dico che voglia trovare un amico, ma voglia creare in quei momenti un legame. Ecco, questo perché? Perché alla fine la vita di Vincent è una vita fatta di violenza, brutalità, ma soprattutto di solitudine, e quindi in quella notte cerca un po' di non stravolgere la propria vita, ma di renderla leggermente diversa, quindi creare così con Max un qualcosa di diverso.

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Ora, questa è la mia interpretazione, ma lascio a voi le vostre perché veramente non potete perdere questo film targato Michael Mann. Buona visione!

Trascrizione dell'episodio, generata automaticamente e rivista: possono restare imprecisioni.

L'autore

Gianluca Scaramella

Biografia in arrivo: chi è Gianluca Scaramella e perché ha scelto di raccontare questo podcast.