Riassunto dell'episodio
Sofia e Giulia inaugurano il podcast *Do Not Disturb* dando voce alla Generazione Z senza filtri né ipocrisie. Tra l'impatto dei creator e il peso del perfezionismo digitale, le due sedicenni esplorano le sfide quotidiane, la scuola e il bisogno di connessioni autentiche. Un viaggio sincero tra social e vita reale per capire cosa significhi davvero crescere oggi.
Trascrizione
Il mondo da un altro punto di vista. La generazione Z parla. Ciao a tutti, io sono Sofia. E io sono Giulia. E sì, quello che state ascoltando è il nostro primissimo podcast. Siamo agitatissime, ma non vedevamo l'ora di iniziare. Allora, io direi, partiamo dalle basi. Perché siamo qui? Allora, noi siamo qui perché siamo due sedicenni, stanche di sentire gli adulti che parlano di noi senza mai parlare direttamente con noi. Esatto, si parla sempre di quanto siamo al telefono o di quanto siamo fragili. Ma c'è molto di più. Siamo la generazione Z, siamo cresciute con internet in mano, ma abbiamo anche un sacco di cose che ci frullano per la testa e che spesso non hanno spazio altrove.
In questo spazio noi vogliamo essere noi stesse, senza filtri, come se fossimo sul divano a mangiare delle patatine. In questa prima puntata, infatti, faremo un giro veloce su tutto quello che esploreremo nei prossimi episodi. Tipo le amicizie? Sai quante volte ci siamo salvati a vicenda con un messaggio vocale di 10 minuti alle 2 di notte. Io direi troppe. Parleremo di come ci connettiamo oggi, del confine sottile tra l'amico su Instagram e quello che ti tiene la mano quando piangi. E beh, ovviamente i social. Penso sia un rapporto di amore e odio, giusto? Sono la nostra finestra sul mondo, ma a volte sembra che quella finestra sia un po' troppo luminosa e ci faccia sentire, come dire, non all'altezza. E, restando in tema di non sentirsi all'altezza, toccheremo un tasto molto tosto: la scuola, ansia da interrogazioni, pressione per il futuro.
E a volte sembra quasi una gara a chi resiste di più, invece che un posto dove imparare. Però promettiamo che non sarà tutto così serio, ci sarà tantissima musica che è letteralmente la nostra colonna sonora. Sofia, se ti togliessi le cuffie per un giorno, cosa faresti? No, sicuramente non ce la farei. La musica dice tutto quello che noi non riusciamo a spiegare a parole. Insomma, vogliamo capire cosa ci rende unici rispetto a chi è venuto prima di noi. Boomer, generazione X e tutto il resto, vi vogliamo bene. Ma qui si parla la nostra lingua. Io direi, mettetevi comodi se siete in bus, in camera vostra o mentre fate finta di studiare e benvenuti nel nostro mondo. Abbiamo 16 anni, siamo in piena generazione Z e vogliamo capire se siamo davvero la generazione più ansiosa della storia o solamente quella più fotografata.
Allora, io direi, partiamo forte. Giulia, quante foto hai nel rullino dell'ultimo sabato sera? Oddio, domanda difficile, però credo un centinaio. Però ne ho pubblicata solamente una, quella dove non si vedeva che ero stanca morta. Beh, il punto però è proprio questo. Viviamo in questo, diciamo, perfezionismo digitale. Se non è estetico, non esiste. Ma questa ricerca della foto perfetta, io direi che ci sta un po' fregando il cervello, eh? Anche secondo me, sì, c'è un'ansia da prestazione pazzesca. Non è solo apparire belle, è che dobbiamo sempre sembrare impegnate, felici, in posti fighi. Se passi ad esempio un pomeriggio sul divano a non fare nulla, ti senti quasi in colpa a non postarlo. O peggio ancora, ti senti meno degli altri.
Esatto, ed è come se fossimo sempre su un palco. Ma la verità è che dietro quel filtro, come diciamo noi Paris su Instagram, spesso c'è una sessione di studio disperata o una giornata totalmente no. Forse dovremmo un po' iniziare a postare anche i nostri fallimenti. Ma come capiamo cosa succede nel mondo? Sofia, tu, quand'è stata l'ultima volta che hai guardato un telegiornale intero? Beh, onestamente, forse mai. Se succede qualcosa nel mondo, personalmente lo scopro perché vedo post su Instagram o anche video di 60 secondi su TikTok. Eh sì, siamo la generazione della libertà di informazione che però purtroppo è un'arma a doppio taglio. Da un lato non dobbiamo aspettare il TG delle venti e dall'altro secondo me è come se ci fidassimo troppo.
Infatti, il rischio è proprio questa grande bolla. Gli algoritmi ci mostrano solamente quello che ci piace. Se seguiamo solo persone che la pensano come noi, pensiamo che il mondo sia tutto così. Però c'è anche del buono. Oggi temi come il clima o i diritti civili girano grazie a noi. Siamo informati, ma in modo diverso. Dobbiamo solamente imparare a distinguere una notizia vera da un post fatto bene graficamente, ma vuoto. Ed è proprio qui che entrano in gioco loro: queste figure chiamate creator. Giulia, per te chi è più importante? Un attore di Hollywood che vince l'Oscar o il tuo tiktoker preferito che fa le live ogni sera? Domanda difficile, ma...
Se devo essere sincera, il creator... L'attore lo vedo al cinema, è un personaggio. Il creator, invece, lo vedo proprio in pigiama mentre si fa il caffè. So tutto di lui, sento come se mi capisse. Sì, è come una figura nuova. Una volta c'erano le rockstar irraggiungibili, mentre oggi il potere è in mano a chi sa creare una community. Però, secondo te, è giusto paragonarli a delle celebrità del passato? Allora, forse non sono artisti nel senso tradizionale, però il loro impatto sociale, voglio dire, è enorme. Se un creator parla di salute mentale, migliaia di ragazzi si sentono meno soli. È una responsabilità gigante. Forse pure di più di quella che aveva una modella negli anni '90.
Sì, vero. Però c'è il rischio di vederli come degli amici, quando in realtà non lo sono. È un rapporto quasi strano, intimo, ma mediato da uno schermo. Insomma, tra filtri, news e nuovi idoli, avere 16 anni oggi è un bel casino. Ma è anche un'opportunità pazzesca. Beh, noi speriamo di avervi fatto compagnia o almeno di non avervi annoiato troppo. Ma vi lasciamo con una domanda: preferite la vita perfetta dei social o quella incasinata della realtà? Beh, a voi i commenti, direi. Alla prossima con una nuova puntata di Do Not Disturb.
Trascrizione dell'episodio, generata automaticamente e rivista: possono restare imprecisioni.
Gli autori
Giulia Bove
Biografia in arrivo: chi è Giulia Bove e perché ha scelto di raccontare questo podcast.
Sofia Lulli
Biografia in arrivo: chi è Sofia Lulli e perché ha scelto di raccontare questo podcast.